in , , , ,

BioPics3 di Fabio Govoni alla galleria Promuoviamo Arte

Fino a domenica 1 luglio, alla galleria Promuoviamo Arte, sarà disponibile la mostra “BioPics3” dell’artista modenese Fabio Govoni. Per chi ama il cinema e l’arte è una mostra da non perdere.

BioPics3 - Fabio Govoni - Rockin' Donuts

Fino a domenica 1 luglio, alla galleria Promuoviamo Arte, sarà disponibile la mostra BioPics3 dell’artista modenese Fabio Govoni.

La mostra, per la prima volta a Napoli, continua a collezionare successi, come già accaduto nelle città di Modena, Milano, Genova, Firenze e Bologna.

Nello Arionte, mecenate della galleria puteolana Promuoviamo Arte, ospita la mostra visitabile fino al 1 luglio in formato “preview”, un’anticipazione della grande mostra “BioPics3 – The End”, prevista per l’estate 2019 presso il Castel dell’Ovo (Napoli), in cui verranno presentati oltre 60 lavori dell’artista, di cui alcuni inediti realizzati appositamente per l’occasione.

I volti del cinema interpretano i grandi personaggi dell'umanità!BioPics3 -Previw🎬🎶🎨❤www.promuoviamoarte.it

Pubblicato da Promuoviamoarte su Lunedì 14 maggio 2018

Fin dalla sua nascita, il cinema ha subito continue commistioni con altre discipline artistiche, come l’arte, la letteratura, la musica: BioPics3 è un omaggio al cinema biografico, genere che rievoca i momenti più significativi della vita di un personaggio realmente vissuto, vista sotto la lente del regista.

Arte e cinema seguono gli stessi codici visivi; le immagini hanno lo specifico e delicato ruolo di svelare allo spettatore i pensieri e le emozioni più recondite dell’animo del protagonista. Pregne di significato, le immagini acquisiscono un ruolo semantico fondamentale per la comprensione finale dell’opera.

Certo, ci sono stati già altri artisti che si sono cimentati con  questo genere di dipinti, ma ciò che differenzia le opere di Fabio Govoni è rappresentare i volti dei grandi attori del cinema che hanno prestato la loro bravura al personaggio che interpretano. Questi primi piani sono, infatti, ritratti di attori in carne ed ossa che hanno realmente interpretato, in film dedicati, quei personaggi storici. Nascono così opere come “Ernesto Del Toro” raffigurante Benicio Del Toro nei panni di Ernesto Guevara nella pellicola “Che”, o di “Pablo Hopkins”, in cui uno straordinario Anthony Hopkins è alle prese con l’istrionico artista catalano nel film “Surviving Picasso” del 1996. Un gioco di sopraffino inganno,  finzione e realtà, come lo è il cinema, del resto.

Fabio Govoni, in questo modo, instaura un rapporto di complicità con lo spettatore, che approccia alle sue opere riconoscendone a priori i volti e la storia dei personaggi raffigurati.

Per il pittore modenese, far appello al suo bagaglio culturale cinematografico è stato del tutto naturale: «L’idea per la mostra è nata innanzitutto dalla mia passione per il cinema, la cui commistione con  l’arte ne è l’emblema. Arte, musica e cinema fanno parte dello stesso mondo, alla fin fine».

Per Govoni, il primo approccio al disegno è stato di tipo fumettistico, tecnica che però non si riflette nelle sue opere. Tratti precisi delineano i volti dei personaggi, i solchi marcati ed il sapiente uso dei chiaroscuri conferiscono espressività e catarsi. Elementi che, per l’appunto, non conferiscono uno stampo fumettistico ai ritratti. «Rispetto al fumetto, qui ho la possibilità di applicare tecniche diverse, prima fra tutte quella dell’astratto. Questo mio gusto personale si riflette nella scelta della tecnica utilizzata come sfondo del quadro. Il gusto per l’astratto si riflette anche nei volti dei personaggi. Se prendiamo in considerazione delle porzioni di viso, per il modo in cui tratteggio linee ed ombre, questi sono dei piccoli quadri astratti, che però, se li si osserva da lontano, danno interezza al volto. In questo modo ho la possibilità sia di applicare il tratto tipico del disegno, ma ho anche la libertà del gesto, tipica dell’astratto».

La particolarità delle opere di Fabio Govoni è anche nella sperimentazione di tecniche per le risoluzioni materiche, come la “tecnica del sale”. Questa tecnica consiste nell’ “asciugare” il colore con il sale, che conferisce una particolare sfumatura al colore, oltre che una tridimensionalità al quadro stesso.

L’uso sapiente di colori forti, molto saturi, è di stampo marcatamente Pop,  tutti elementi  che rendono lo stile del pittore personale e riconoscibile.

La mostra BioPics3, sarà disponibile ancora per pochi giorni alla galleria Promuoviamo Arte, e per chi ama il cinema e l’arte è una mostra da non perdere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ilaria D'Alessandro

Written by Ilaria D'Alessandro

Capelli ricci, rossetto e mascara sono il suo tratto distintivo. Per lei il cinema, un piacere che si concede ogni volta che può, è un modo per evadere dalla realtà ed immergersi in mondi nuovi. La musica, fedele compagna delle sue giornate, fa da sottofondo quando lavora, ma spesso si lascia trascinare dal sound e finisce col dimenticare ciò che stava facendo!

[g1_socials_user user="2" icon_size="28" icon_color="text"]

Rockin’ Troubadour: Bryan Adams – L’orgoglio del Canada

Florence and The Machine in concerto in Italia a marzo 2019