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Avengers: Infinity War – la recensione (no spoiler)

Avengers: Infinity War è un film che soddisfa tutti: ritroviamo (quasi) tutti i personaggi che abbiamo già conosciuto in passato e riesce a coniugare il lato comico con le scene di azione e combattimento.

Sono passati dieci anni da quando la Marvel ha voluto rischiare il tutto per tutto, affidando la realizzazione di un film su Iron Man a Jon Favreau, regista di commedie quasi esordiente e conosciuto soprattutto come attore. Quello è stato il momento in cui è stato posto il primo tassello per quello che sarebbe poi diventato il Marvel Cinematic Universe.

Oggi, dieci anni dopo, ci ritroviamo quindi di fronte a un film che riunisce tutto quello che è stato fatto in questi anni e che inizia a rispondere a tutti gli elementi rimasti in sospeso nei capitoli precedenti (anche se al contempo pone molte nuove domande allo spettatore). Si vede chiaramente come ci sia stata nel corso degli anni una pianificazione ben fatta ed elaborata in ogni piccolo dettaglio.

In questi anni i film Marvel hanno spaziato in vari generi: dall’avventura, all’azione, alla fantascienza, cercando di avvicinare qualsiasi tipo di pubblico a questo mondo variegato. Se ci pensate bene: quante persone conoscevano personaggi come Ant-Man o Pantera Nera, prima che ne venissero realizzati i film?

Avengers: Infinity War

Avengers: Infinity War è un film che soddisfa tutti, un film in cui ritroviamo (quasi) tutti i personaggi che abbiamo già conosciuto in passato e che riesce a coniugare perfettamente il lato comico con le scene di azione e combattimento. Diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo, presenta un cast infinito di attori ormai famosissimi, come Chris Evans, Robert Downey Jr., Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson ecc.

Non mi soffermerò sulla trama del film: per chi non la conosce, vi basti sapere che il folle titano Thanos vuole le gemme dell’infinito per spazzare via mezzo universo.


Avengers: Infinity War – Il titano Thanos

“Fun isn’t something one considers when balancing the universe. But this… does put a smile on my face” (cit. Thanos)

Thanos è forse il miglior villain che i film di supereroi ci abbiano presentato negli ultimi anni. Il film non si dilunga molto nel raccontare le sue origini, ma si prende il giusto tempo per farci capire cosa motiva le sue azioni. Ne emerge un personaggio a tutto tondo, che soffre nel compiere azioni malvagie, anche se sa che deve farlo a ogni costo. Nato negli anni ’70 dalla penna di Jim Starlin, Thanos si è dimostrato il peggior nemico per gli Avengers ed è stato protagonista di un’imponente saga degli anni ’90 in cui vennero coinvolte proprio le gemme dell’infinito (“Il guanto dell’infinito“).

Molti fan temevano che, visto il gran numero di personaggi coinvolti, non tutti avrebbero avuto il giusto spazio. In realtà, i registi riescono bene in quest’impresa, dando comunque la giusta dose di spazio a ognuno, mettendone in luce le caratteristiche principali. Ad esempio, è ormai evidente come Drax (Dave Bautista) sia in tutto e per tutto un personaggio comico e Bruce Banner (Mark Ruffalo) un uomo con molti problemi con la sua controparte verde. Il film presenta la perfetta alternanza di comico e tragico.

Per chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questo universo cinematografico forse Avengers: Infinity War non è la scelta migliore. I registi danno per assodate molte cose e, sebbene questo potrebbe essere deleterio per chi non conosce nessun personaggio, non si sarebbe potuto fare altrimenti. Nelle sue due ore e mezza il film non annoia mai, anzi scorre così velocemente che quando si arriva alla fine, non si riesce a credere che sia già passato così tanto tempo. Ad aumentare il ritmo contribuiscono certamente i molti combattimenti che si svolgono dalla prima scena fino alla grande battaglia finale.

Il finale del film è un vero colpo al cuore per lo spettatore. Forse nessuno si aspettava che qualcosa del genere potesse veramente accadere. Ora bisognerà aspettare un anno per vedere come le cose andranno avanti (per fortuna il tempo non è lungo!), sperando che anche il film successivo si mantenga su questi livelli.

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Simone Giorgi

Written by Simone Giorgi

Nerd allo stadio avanzato e collezionista sfrenato di fumetti, ha sempre bisogno della sua dose quotidiana di film o serie tv per superare la giornata. Frequentatore assiduo di concerti, i suoi generi preferiti sono il rock e l'indie italiano.
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