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Assassinio sull’Orient Express – la recensione

Torna sul grande schermo uno dei più famosi ed intriganti gialli di Agatha Christie

Assassinio sull'Orient Express - La recensione

Assassinio sull’Orient Express, remake dell’omonimo film del 1974, è diretto da Kenneth Branagh, che interpreta anche il personaggio del detective Hercule Poirot. Il cast corale comprende anche volti noti come Johnny Depp, Willem Dafoe, Penelope Cruz, Judi Dench, Michelle Pfeiffer e tanti altri.

La storia inizia a Gerusalumme, città in cui si trova Poirot per indagare su un furto. Una volta trovato il colpevole, decide di prendersi finalmente una vacanza, ma viene subito chiamato a Londra per risolvere un caso. Tramite un conoscente, gli viene offerto un posto quindi sul famoso Orient Express. Il viaggio però non sarà per nulla tranquillo visto che durante la notte un uomo viene ucciso da qualcuno che deve trovarsi ancora all’interno del vagone e il detective è costretto a indagare… Chi sarà l’assassino?

Assassinio sull’Orient Express – Hercule Poirot

La trama di per sé potrebbe sembrare molto semplice, ma il punto forte del film sta nei personaggi. Poirot si trova di fronte alle personalità più variegate: l’uomo ucciso, Samuel Ratchett, è un delinquente che conduce affari illegali; c’è poi una donna molto credente che lavora come infermiera, un medico di colore, una principessa russa ecc. Tutti gli attori sono perfetti nelle loro parti e rendono al meglio il carattere dei personaggi. Branagh è perfetto nella parte di Hercule Poirot, e alterna continuamente parole in inglese e in francese (ho avuto la fortuna di vederlo al cinema in lingua originale e lui parla perfettamente entrambe le lingue).


Assassinio sull’Orient Espress – Johnny Depp nei panni di Samuel Ratchett/John Cassetti

Anche le inquadrature sono perfette e viene spesso usata la tecnica del piano sequenza, come nella scena in cui il detective vede per la prima volta il cadavere. La telecamera è posta in alto nel corridoio del vagone, così da mostrare allo spettatore i movimenti di Poirot, ma senza entrare nella vera scena del delitto.

Nel corso del film ci sono anche diversi flashback che non rallentano la narrazione, ma anzi catturano di più l’attenzione, anche grazie all’utilizzo del bianco e nero.

La soluzione del caso è inaspettata da un lato, ma arriva a sciogliere ogni nodo irrisolto della vicenda. La resa dei conti finale viene presentata come un vero e proprio duello tra il detective, in piedi, di fronte ai passeggeri del treno, seduti a un tavolo.

E’ difficile non consigliare questo film. Certo, chi conosce la storia sa già come andrà a finire, ma la versione di Branagh è comunque affascinante e riesce a catturare lo spettatore.

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Simone Giorgi

Written by Simone Giorgi

Nerd allo stadio avanzato e collezionista sfrenato di fumetti, ha sempre bisogno della sua dose quotidiana di film o serie tv per superare la giornata. Frequentatore assiduo di concerti, i suoi generi preferiti sono il rock e l'indie italiano.
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