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San Gennaro Day 2018: la kermesse, la serata e le premiazioni

La direzione artistica di Gianni Simioli ci ha regalato, anche quest’anno, una kermesse varia, acculturata, divertente, irriverente. Scelte, insomma, sulle quali nessuno avrebbe qualcosa da ridire.

San Gennaro Day 2018 - La kermesse, la serata e le premiazioni - Rockin' Donuts

Sesta edizione, sesto grande successo del San Gennaro Day, merito anche della folta kermesse che si è alternata sul sagrato del Duomo di Napoli.

Il premio ogni anno onora il prodigio del santo patrono napoletano che riconosce, tra i nomi dell’imprenditoria, della musica, della cultura e della meridionalità, le eccellenze che si sono contraddistinte. Una vera e propria festa laica accanto alle celebrazioni religiose in onore del santo.

La manifestazione prodotta da Jesce Sole con la direzione artistica di Gianni Simeoli, ha visto alternarsi sul palco rappresentanti della parte produttiva, creativa e culturale della città.

A dare il via alla serata ci ha pensato Flò Cangiano, una voce femminile tra le più intense dell’attuale panorama musicale.

Flò Cangiano – San Gennaro Day 2018 – Copyright: Rockin’ Donuts

Il sagrato del Duomo si è prestato a usi diversi e con Mimmo Borrelli, drammaturgo attore e regista teatrale napoletano, si è trasformato nel palcoscenico di un teatro. A lui va il Premio San Gennaro Day, la statuetta griffata Fratelli Scuotto, poiché “ha conquistato non solo i favori della critica con il suo essere strabordante, viscerale, istintivo. Ogni volta che va in scena ammalia il pubblico. Mimmo Borrelli è capace di raccontare attraverso la parola e ancor più attraverso la parola che diventa gesto. […] La sua natura vulcanica dirige tutto il suo atto creativo, come un moderno dio Vulcano che forgia parole. Mimmo Borrelli, bacolese doc, è figlio di quei campi flegrei che infondono forza ed impeto in tutta la sua opera. Premio San Gennaro Day a Mimmo Borrelli, il cantore del nuovo teatro napoletano che con la sua immensa arte divulga la bellezza della lingua della nostra terra, in particolare del dialetto flegreo, una lingua letteraria a popolare fortissima, dura e non facile, inquieta, barocca, in cui si appassiona e si mescolano insieme, si impastano come la creta dando vita a suggestioni di forte impatto emotivo”.


Mimmo Borrelli – San Gennaro Day 2018 – Copyright: Rockin’ Donuts

Dopo questa prima premiazione c’è stato il tributo a Bud Spencer, un momento di forte emozione che il pubblico ha condiviso con Cristiana e Diamante Pedersoli, che hanno ricevuto la statuetta da Andrea Cannavale, figlio del celebre Enzo, che ha condiviso con Bud tante pellicole.

Bud Spancer Tribute – San Gennaro Day 2018 – Copyright: Rockin’ Donuts

Dopo un assolo di Ciccio Merolla, che ha condiviso il palco con Dj Uncino, che ha anche creato la sigla del San Gennaro Day, arriva uno dei premi per l’imprenditoria napoletana: Assunta Pacifico titolare ‘A figlia d’ò marenaro, ritira il premio che le viene consegnato da Alessandra Clemente, Assessore alle politiche giovanili del Comune di Napoli.

Assunta Pacifico “‘A figlia d’ò marenaro” – San Gennaro Day 2018 – Copyright: Rockin’ Donuts

Questa è stata un’edizione ricca di celebrazioni di traguardi. Il primo di questi è stato il ventennale della carriera di Francesco di Bella, che ha annunciato per il 25 ottobre l’uscita del suo nuovo disco. A lui va il premio per i venti anni di carriera musicale e per essere una “figura rappresentativa di quegli autori che ha dato vita al rock d’autore contemporanea. L’ex frontman dei 24 grana è stato uno dei nomi che ha fatto davvero la storia della musica, prima con il successo del progetto Ballads Cafè e poi con un percorso da solista, fino al suo ultimo lavoro discografico “Nuova Gianturco”, continua a macinare kilometri per portare il suo disco in tour. Il cardillo napoletano è riuscito sempre a è rinnovare il suo stile, senza mai chiudersi in un cliché”.

Francesco Di Bella – San Gennaro Day 2018 – Copyright: Rockin’ Donuts

L’Edenlandia si sa, è il parco divertimenti napoletano per eccellenza. Dopo un lungo periodo in cui il parco è stato chiuso, grazie all’intraprendenza di alcuni imprenditori locali raggruppati sotto il marchio New Edenlandia Spa, nel 2015 sono cominciati i lavori per il restauro e l’ammodernamento del parco. Dopo una lunga attesa il parco da luglio 2018 è finalmente fruibile al pubblico. A Edenlandia va il premio San Gennaro Day “per aver mantenuto la promessa, per aver restituito alla città un parco divertimenti che ha saputo rinnovarsi, adattarsi ai tempi, e alle nuove tecnologie, pur restando fedele a se stessa, mantenendo quel sapore vintage, un giusto compromesso per rendere felici generazioni diverse. Edenlandia ora può essere il divertimento che si tramanda di padre in figlio”.

Edenlandia – San Gennaro Day 2018 – Copyright: Rockin’ Donuts

Invade il palco la troupe del film Achille Tarallo e insieme al regista Antonio Capuano salgono sul palco gli attori protagonisti, Biagio IzzoAscanio Celestini e Tony Tammaro. Tutto il cast e la troupe regalano al pubblico momenti di allegria scanzonata. Simpatico e divertente l’irriverente scambio di battute fra Izzo e Simioli.

Ad accogliere Tony Tammaro uno scroscio di applausi, che ha regalato al pubblico musica e risate cantando alcuni dei suoi brani più famosi come “Rock dei Tamarri” e “Patrizia”, cantate a squarciagola dal pubblico giovane e meno giovane.

Tony Tammaro – San Gennaro Day 2018 – Copyright: Rockin’ Donuts

Tra gli imprenditori premiati rientrano anche i responsabili di Pizza Village, che con il loro format hanno saputo valorizzare uno degli emblemi della gastronomia napoletana, portandolo anche in America. Dal 6 all’8 ottobre, infatti, Pizza Village sarà anche a New York.

Altra grande personalità, altra grande celebrazione. Quest’anno al San Gennaro Day si sono celebrati i 90 anni del grandioso Luciano De Crescenzo. A ritirare il premio al posto dell’attore l’amico e agente Enzo D’Elia che ha letto il messaggio di De Crescenzo “Di premi ne ho ricevuti tanti, ma mai avrei immaginato di riceverne uno in celebrazione di un santo, e non un salto qualsiasi, ma il mio amato San Gennaro. […]Mi dispiace non essere qui con voi, ma il mio cuore anche se lontano riesce a sentire l’affetto delle persone che hanno voluto darmi questo premio. Il ringraziamento più grande lo voglio dare a Napoli e ai napoletani senza i quali “Così parlò Bellavista” non esisterebbe e con lui nemmeno il Luciano De Crescenzo scrittore“.

Luciano De Crescenzo – San Gennaro Day 2018 – Copyright: Rockin’ Donuts

Sale poi sul palco Enzo Gragnianiello che con le sue canzoni ha incantato il pubblico. A lui il Premio San Gennaro Day per esser “la più bella voce di quella Napoli carnale, autentico, viscerale, un poeta che racconta la sua città partendo dall’intreccio dei vicoli dei quartieri spagnoli dove vive fino a raggiungere spazi atemporali in cui sonorità mediterranee e ritmi atavici che danno un sapore di universalità alla sua musica in cui il protagonista è l’essere umano con le sue storie, le sue passioni, le sue profonde contraddizioni”.

Il premio San Gennaro Day va anche a Francesco Piccinini, direttore editoriale di FanPage che con l’inchiesta Bloody Money ha aperto uno squarcio sulle dannose attività della camorra.

Premiato anche Roberto Pedicini, doppiatore, direttore del doppiaggio, attore e docente italiano, vincitore del premio come “Miglior doppiatore” ai Nastri d’Argento 1999 per aver doppiato la voce di Jim Carrey nel film The Truman Show. Pedicini da voce, fra gli altri, anche a Javier Bardem, Kevin Spacey, Ralph Finnes, Woody Harrelson. È inoltre la voce storica di Pippo della Disney e di Gatto Silvestro della Warner Bros.

La serata vanta un’ospite eccezionale, una donna, una giornalista che ha firmato numerose inchieste per L‘Espresso, come “Le zia di Sicilia”, l’inchiesta più famosa e controversa nella quale Leonardo Sciascia accusava le donne dello sviluppo della mafia. Dal 1994 conduce il programma Storie Maledette. Franca Leosini di storie maledette ne ha viste tante e ritiene fortemente che attraverso esse si possa fare una lettura del Paese. Ciò che differenzia Napoli dal resto dell’Italia, però è che qui “alcuni delitti non si verificherebbero mai, come un figlio che ammazza i genitori, è un delitto che a Napoli non esiste. Napoli si distingue in bene anche in questo. Certo, ci sono realtà dolorose, ma c’è un certo tipo di crimine che è lontano dalla sensibilità napoletana. Una cosa del genere a Napoli non accadrebbe mai”. Leosini, una donna che non ricerca le parole ma che le possiede, ha particolarmente gradito il premio San Gennaro Day, lei che di premi ne ha vinti tanti, ma mai uno proveniente dalla sua città, alla quale è da sempre molto legata, nonostante ora abiti a Roma.

La giornalista ha poi scherzato sul palco con Salvatore Esposito che per un attimo ha vestito i panni di Genny Savastano di Gomorra, ma che invece è stato premiato per l’eccellente prova di recitazione in “Puoi baciare lo sposo”.

Premiati anche il rapper Luchè, che con la sua musica ha generato un rapporto di immedesimazione Napoli, la sua città; e Pio & Amedeo, per aver saputo valorizzare ed esportare una meridionalità fuori dagli schemi, usando l’arte di arrangiarsi tipicamente “terrona” per creare un fenomeno televisivo di grande successo come “Emigratis”.

Si conclude così la sesta edizione del San Gennaro Day. La direzione artistica di Gianni Simioli ci ha regalato, anche questa volta, una kermesse varia, acculturata, divertente, irriverente. Scelte, insomma, sulle quali nessuno avrebbe qualcosa da ridire.

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Capelli ricci, rossetto e mascara sono il suo tratto distintivo. Per lei il cinema, un piacere che si concede ogni volta che può, è un modo per evadere dalla realtà ed immergersi in mondi nuovi. La musica, fedele compagna delle sue giornate, fa da sottofondo quando lavora, ma spesso si lascia trascinare dal sound e finisce col dimenticare ciò che stava facendo!

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