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Ada Montellanico – Abbey’s Road: jazz puro alle Terme Romane di Baia

Ada Montellanico ha intrattenuto gli ospiti del Pozzuoli Faber Jazz Festival, con il suo ultimo progetto di successo, Abbey’s Road, un omaggio alla grande jazzista Abbey Lincoln.

Ada Montellanico - Abbey's Road - Rockin' Donuts

Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e il Pozzuoli Faber Jazz Festival, domenica 15 luglio, hanno ospitato la jazzista Ada Montellanico, che insieme ai suoi musicisti, ha portato sul palco il suo ultimo progetto, Abbey’s Road, un’omaggio ad Abbey Lincoln, una delle più importanti jazziste del panorama mondiale.

Ada Montellanico è autrice e cantante tra le più originali e raffinate della scena jazz italiana. Ferma sostenitrice di una via tutta italiana del jazz, si è ritagliata un suo proprio importante spazio nel panorama musicale del jazz per aver reso la nostra lingua suono e improvvisazione jazzistica e per essere interprete, capace come poche, di far aderire il suo intimo mondo emotivo alle esigenze della narrazione.

Tappa fondamentale della sua carriera è il 1996, quando incide “L’altro Tenco” con Enrico Rava. Il lavoro rappresenta un vero e proprio evento discografico per la particolarità e la novità di contenere quattro testi inediti di Tenco, musicati per la prima volta dalla Montellanico e da Pieranunzi su concessione della famiglia Tenco.

Tanti sono stati i successi di Ada Montellanico, e Abbey’s Road è uno di questi. Abbey Lincoln rappresenta una figura leggendaria non solo in ambito musicale ma per l’intero movimento Black Power. Cantante e autrice di autentica originalità, dal sound aspro e sensuale e dalle coloriture africane, Abbey Lincoln è stata iniziatrice di una nuova strada del jazz vocale, collocandosi idealmente vicina ad altre grandi artiste quali Billie Holiday e Nina Simone. La sua musica è stata cassa di risonanza nella denuncia delle discriminazioni razziali vissute dalla popolazione afroamericana.

Su questo percorso di impegno sociale si colloca il nuovo progetto di Ada Montellanico che cammina sulla strada di Abbey abbracciando con passione i contenuti della sua vita artistica e politica. Il disco mette in risalto la forza narratrice delle composizioni di Abbey Lincoln, senza tralasciare il suo lato di magnifica interprete di composizioni che hanno reso ricco quel panorama jazzistico, in cui la musica ha rappresentato un forte messaggio per l’emancipazione del popolo di colore.

Ada Montellanico, per questo progetto, ha fatto una scelta insolita, atipica: la band è caratterizzata dalla mancanza di uno strumento armonico, cosa che dona a questa particolare formazione un sound energico e coinvolgente, esaltato dagli arrangiamenti curati dal grande trombettista Giovanni Falzone. A loro si uniscono dei musicisti di grande talento: Matteo Bortone al contrabbasso, vincitore del Top Jazz 2015, Filippo Vignato al trombone e Ermanno Baron alla batteria.

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Capelli ricci, rossetto e mascara sono il suo tratto distintivo. Per lei il cinema, un piacere che si concede ogni volta che può, è un modo per evadere dalla realtà ed immergersi in mondi nuovi. La musica, fedele compagna delle sue giornate, fa da sottofondo quando lavora, ma spesso si lascia trascinare dal sound e finisce col dimenticare ciò che stava facendo!

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