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Tartaglia Aneuro raccontano “Oltre” – la video intervista

In quest’intervista Andrea Tartaglia dei “ Tartaglia Aneuro ”, ci ha parlato del nuovo disco “Oltre”, un concept album, una bussola che punta verso l’oltre, appunto.

Tartaglia Aneuro - Oltre - Video intervista - Rockin' Donuts

Il progetto Aneuro, napoletano ma poliglotta nell’anima, nasce nel 2012 dal travolgente bisogno espressivo di Andrea Tartaglia, che riunisce intorno a sé il chitarrista e compositore Paolo Cotrone, il bassista Mattia Cusano, il percussionista Salvio La Rocca, e dopo una lunga gavetta in formazione “unplugged”, si aggiunge in pianta stabile il batterista Federico Palomba, con cui inizia il lavoro di arrangiamento e rifinitura del materiale cantautorale di Tartaglia.

Nato con l’urgenza del rap, la rabbia del rock, il nervosismo dell’elettronica underground, e il sentimento mistico e un po’ romantico della musica popolare (non solo napoletana) Aneuro è un progetto tematico e musicale senza un vero e proprio genere di riferimento, mescola ritmiche e sonorità differenti rubate alle più insospettabili fonti, che dopo un lungo e travagliato processo di crescita e autocoscienza, giunge infine all’esordio discografico con l’album di 11 brani “Per Errore”.

Tartaglia, classe ’87, è un talento della musica, che usa come espressione dei suoi pensieri. Anche le sue canzoni più ironiche e “divertenti” portano ad una riflessione, ma è proprio l’ironia il punto di forza di Andrea: è capace di schiaffarti in faccia con crudità la realtà che viviamo tutti i giorni, di fronte alla quale spesso siamo distratti.

In quest’intervista Andrea ci ha raccontato del suo rapporto quasi simbiotico con la musica, della sua necessità di esprimersi artisticamente, della sua città e di come sente, in qualche modo, di doverla difendere. Cosa più importante, ci ha parlato del nuovo disco “Oltre”, che Andrea definisce un disco di “necessità”. “Oltre” è un concept album, una bussola che punta verso l’oltre – appunto – ricco di argomenti che gli Aneuro sentono come propri e che li hanno particolarmente toccati.

 

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Capelli ricci, rossetto e mascara sono il suo tratto distintivo. Per lei il cinema, un piacere che si concede ogni volta che può, è un modo per evadere dalla realtà ed immergersi in mondi nuovi. La musica, fedele compagna delle sue giornate, fa da sottofondo quando lavora, ma spesso si lascia trascinare dal sound e finisce col dimenticare ciò che stava facendo!

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