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Grammy Awards 2018: tutti i vincitori degli Oscar della musica

Bruno Mars conquista ben sei grammofoni, anche il rapper Kendrick Lamar ha avuto le sue soddisfazioni. Alessia Cara è stata lʼunica donna premiata.

Grammy Awards 2018 - I vincitori

I Grammy Awards 2018, celebrati al Madison Square Garden di New York, città che vede il ritorno degli Oscar della musica dopo 15 anni a Los Angeles, sono stati presentati dall’estroverso e simpaticissimo James Corden.

Grammy Awards 2018 – James Corden

 

Bruno Mars ha trionfatoin tutte le categorie in cui era nominato: il cantante hawaiano ha vinto ben sei grammofoni.


Grammy Awards 2018 – Bruno Mars

 

Ad inizio serata sembrava fosse Kendrick Lamar il protagonista assoluto. Al rapper, che aveva aperto lo spettacolo trasmesso in tv con un mix dei suoi recenti successi, è andato il primo premio Best Music Video per “Humble” e il primo fra i premi della parte trasmessa in tv: Best Rap/Song Performance, per “Loyalty” cantata insieme a Rihanna. Ha vinto cinque premi in tutto, compresi miglior album rap, migliore canzone rap e Best Rap Performance.

Alessia Cara ha vinto il premio come migliore nuovo artista. La cantante è stata l’unica donna premiata durante le tre ore e mezza di diretta. Le donne però sono state le protagoniste di molti dei discorsi di accettazione della serata, legati ai movimenti Metoo e Time’s up, contro le molestie e per la parità di trattamento sul lavoro.

Grammy Awards 2018 – Janelle Monae

 

Ai Grammy Awards 2018 si è parlato anche di politica: Hillary Clinton è stata protagonista di uno sketch che ha preso di mira Donald Trump. Il presentatore della kermesse, James Corden, ha organizzato uno sketch che ha entusiasmato molto il pubblico: in una clip video della durata di circa 2 minuti, Corden ha fatto alternare diversi personaggi dello showbiz – da John Legend a Cher – intenti a leggere Fire and Fury di Michael Wolff, come se stessero prendendo parte a un casting per diventare la voce ufficiale della versione audio del best seller che smonta tassello dopo tassello l’operato del tycoon alla Casa Bianca. Hillary ha guadagnato diversi ‘punti simpatia’ agli occhi del pubblico americano, dimostrando di essere una donna con una certa verve, oltre che un ottimo politico.

 

Particolarmente toccante è stata l’esibizione di Kesha che insieme a coriste d’eccezione come Cindy Lauper e Rihanna, ha cantato “Praying”. Lei stessa sta portando avanti una battaglia legale contro il produttore Dr Luke per molestie. Molte delle star presenti alla serata indossavano una rosa bianca, simbolo della lotta contro gli abusi.

 

Nella categoria pop a vincere due Grammy Awards è stato Ed Sheeran, che non era presente alla serata. Al cantante inglese sono andati i premi best Pop Vocal Album, con la canzone Divide e migliore performance pop, con Shape Of You.

Nella categoria rock un premio è andato a Leonard Cohen recentemente scomparso. Album rock dell’anno è infatti risultato essere You Want It Darker, suo 14mo e ultimo lavoro, uscito un mese prima della sua morte.

I Foo Fighters hanno portato a casa il Grammy Award per la migliore canzone rock, con Run.

Come è tradizione ai Grammy tante sono state le star che si sono esibite durante la serata, Lady Gaga – eccezionale cantante e pianista –  ha dedicato “Million Reasons” alla zia scomparsa, suonando un pianoforte a coda coperto di piume, Elton John ha cantato insieme a Miley Cyrus il suo successo Tiny Dancer, gli U2 si sono esibiti su un palco sistemato sull’Hudson River, davanti alla statua della Libertà.

 

Pink e Kesha hanno dedicato le loro canzoni alla lotta contro gli abusi e Sting, in onore del ritorno dei Grammys a New York ha cantato An Englishman in New York.

Niente da fare anche per l’unico italiano candidato, l’armonicista Fabrizio Poggi, nominato nella categoria best traditional blues album, grazie al disco Sonny & Brownie’s Last Train registrato con il cantante e chitarrista blues Guy Davis.

 

TUTTI I VINCITORI DEI GRAMMY AWARDS 2018

Album dell’anno: 24k magic, Bruno Mars.

Record dell’anno: 24k magic, Bruno Mars.

Canzone dell’anno: That’s what I like, Bruno Mars.

Miglior artista emergente: Alessia Cara.

Miglior album pop: Divide, Ed Sheeran.

Miglior performance pop: Shape of you, Ed Sheeran.

Miglior album rap: Damn, Kendrick Lamar.

Miglior canzone rap: Humble, Kendrick Lamar.

Miglior performance rap: Humble, Kendrick Lamar.

Miglior performance rap/canto: Loyalty, Kendrick Lamar ft. Rihanna.

Miglior album R&B: 24k magic, Bruno Mars.

Miglior canzone R&B: That’s what I like, Bruno Mars.

Miglior performance R&B: That’s what I like, Bruno Mars.

Miglior album rock: A understanding, The war on drugs.

Miglior performanc e rock: You want it darker, Leonard Cohen.

Miglior album alternativo: Sleep well beast, The National.

Miglior album world: Shaka Zulu Revisited: 30th Anniversary Celebration, Ladysmith Black Mambazo.

Miglior disco dance: 3-D The Catalogue, Kraftwerk.

Miglio video musicale: Humble, Kendrick Lamar.

Miglior album country: From a room, volume 1, Chris Stapleton.

 

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Capelli ricci, rossetto e mascara sono il suo tratto distintivo. Per lei il cinema, un piacere che si concede ogni volta che può, è un modo per evadere dalla realtà ed immergersi in mondi nuovi. La musica, fedele compagna delle sue giornate, fa da sottofondo quando lavora, ma spesso si lascia trascinare dal sound e finisce col dimenticare ciò che stava facendo!

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