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The Greatest Showman – la recensione

Hugh Jackman è davvero “The Greatest Showman”?

The Greatest Showman - La recensione

Chi come me avrà pensato che Hugh Jackman fosse una garanzia – nonostante il binomio Zac Efron e musical – avrà realizzato che non c’e dignità che tenga davanti al vil denaro.

Ambientato nell’epoca vittoriana, The Greatest Showman, è il film biografico narra della storia del figlio di un povero sarto P.T. Barnum,  un uomo invischiato in una ricerca spasmodica e senza fine dell’approvazione sociale e artistica, determinata dalla sottomissione del giudizio altrui.

Barnum crede nel sogno americano di inventarsi un’identità nobile ritagliata dalla stoffa dei sogni, e il suo amore di gioventù, la dolce Charity, abbandona i privilegi del proprio status sociale per seguire le visioni di quello che diventerà suo marito e il padre delle loro due figlie.

La storia si dimena tra una scontata lotta alla discriminazione sociale, di genere e di razza ,ed una – a  dir poco scontata –  storia d’amore da far rimpiangere i bei vecchi film Disney.

Il tutto è accompagnato da musiche decisamente anacronistiche: una bellissima Rebecca Ferguson interpreta Jenny Lind , celebre soprano lirico svedese. Peccato che di lirico c’è davvero poco, o forse niente, piuttosto mi sembrava di assistere ad una elegante  versione ottocentesca di un’esibizione di Queen Bey (chiedo scusa a sua maestà Beyoncé per il forzato paragone).

Non mi sento di risparmiare o graziare gli altri brani, in  perfetto stile Mika. Mi spiego meglio: alcuni sono davvero belli, se il film fosse stato ambientato nella Londra degli anni 2000. In quel caso, tanto di cappello, ma la realtà dei fatti è estremamente più deludente.

Ma ora tiriamo le somme:

– In sala c’è stato chi ha riso e chi addirittura s’è commosso
– Un affascinante ma ahimè macchinoso e decadente Hugh Jackman
– Un banale Zac Efron (meglio nei panni di Matt Brody in Baywatch)
– Una dolce Michelle Williams che con la sua interpretazione ha dato un tocco di credibilità.
– Con un po’ di attenzione in più si possono apprezzare dei testi particolarmente profondi

Nonostante sia un film godibile, ma non di certo eccezionale, The Greatest Showman ha ottenuto 3 candidature ai Golden Globes, ed è 10° in classifica al Box Office

Ciò che arriva al termine del film è un messaggio di amore, di amicizia universale, la bellezza della diversità, l’incanto dell’arte e la nobiltà d’animo di chi ha il coraggio di combatterle.

Fin qui siamo tutti d’accordo, ma un quesito mi sorge spontaneo: è davvero così che funziona il circo? Ci sono davvero amore, valori, solidarietà, rispetto?

In attesa di risposte, non mi resta che augurarvi una buona visione!

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Estroversa e sorridente, ha una vera passione per la musica che ascolta in ogni momento della giornata, spaziando tra i generi più diversi. Collezionista seriale di strumenti musicali, è innamorata della sua nuova chitarra, che strimpella non appena ha un momento libero. Adora andare al cinema e affronta la visione di ogni film con la giusta dose di pop corn!

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