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Agata Brioches dixit: “D’amore si muore, ma io no”

Guido Catalano - D'amore si muore ma io no

È abbastanza vero, almeno nel mio caso.

Il titolo del primo romanzo di Guido Catalano è azzeccatissimo, riprende una vecchia canzone di Milva, ma a me personalmente fa pensare ai Neri per caso e alla loro: “si può amare da morire, ma morire d’amore no” (Grande cavallo di battaglia.) Il libro si legge praticamente da solo 395 pagine di pura leggerezza e più di qualche risata. Giacomo il protagonista del libro è uno sfigato, ma romantico. Riesce ad avere storie d’amore con donne più o meno affascinati, a mio avviso solo perché fa il poeta contemporaneo. Si sa che le velleità artistiche e le poesie aiutano a rimorchiare (Questo è un sottile consiglio).

Il libro racconta la storia d’amore tra Giacomo e la bellissima Agata (Si, davvero si chiama Agata, ma a lei non piacciono le Brioches, o meglio non è un dettaglio rilevante ai fini della vicenda). Agata fa l’arcnologa, ergo studia i ragni. Chi non ha mai detto almeno una volta da piccolo di voler fare l’aracnologo? È come dire farò la pasticciera, il pompiere, l’astronauta o la parrucchiera. Giacomo incontra Agata su un aeroplano. Guido Catalano nel romanzo ci mette passione, brio e un po’ di sano romanticismo. La penna di Catalano porta all’immedesimazione di ogni singola scena, dove riesci a crearti un tuo film mentale. Vedi i personaggi: sono lì. Agata, per esempio ha i capelli ricci. Dovremmo tutti simpatizzare per lei, ma io no. Penso che lei sia una stronza snob. È solo frutto della mia immaginazione. Il problema è che mi ci immergo troppo nei libri. In questa vicenda, da buona sentimentalona, io tifavo per la migliore amica di Giacomo: Francesca, una mezza matta con i capelli arancioni. Da premettere che tra i due non ci sarà mai nulla (Sarebbe stato bello però). Non vorrei svelare troppo del libro, non lo trovo politicamente corretto. Ma io non sono per la politically correct e vi svelerò il finale… No non lo farò, diffondete il verbo.

Guido Catalano, riesce a trovare le parole giuste, le poesie giuste, il ritmo giusto per raccontare le tormentate storie d’amore che si susseguono. Riesce a dare voce alle proprie insicurezze in campo amoroso, che poi sono quelle di ognuno di noi. È in grado di farci riconoscere in ogni singola frase del libro. Un appunto però… Guido hai utilizzato più di 7 nomi di donna nel tuo romanzo: Laura, Agata, Marta, Francesca, Alice, ragazza magra, ma perché non hai dedicato una pagina ad una Lorenza? Non si tratta di egocentrismo, ma è una sorta di rivendicazione, per tutte le ragazze che come me festeggiano il 10 agosto il proprio onomastico e di cui la società non ha memoria.

Guido Catalano – D’amore si muore ma io no

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Written by Agata Brioches

Agata Brioches

Agata Brioches è l'alterego di Lorenza Nervitto , la canzone recita: [Agata si taglia i capelli in cucina esce ruba un ciao e scappa, ha dei cavi in tasca...] è amante delle molotov e dell'indie, vive di eventi a cui non parteciperà e di canzoni che il più delle volte nessuno conosce. Appassionata di letteratura e cinema. Sono "une femme infame" per dirla alla Godard.

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